MARESISTERE

MARESISTERE - Roxy in the Box - MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il mare. E chi lo attraversa. Con un po’ di bagaglio, e la memoria cucita addosso.

Questa, da migliaia di anni, è la storia dell’umanità. Una storia semplice, antica. Che non finirà. Mai.

Anche se.

Anche se la storia non sempre viene scritta dai suoi protagonisti.

Perché, a volte, i suoi protagonisti non sanno scriverla, né leggerla.

Fine Ottocento – inizi Novecento. Milioni di persone lasciano l’Europa per gli Stati Uniti. Da Napoli, navi cariche di speranza e disperazione partono per New York. Due città sulla stessa linea: il 41° Parallelo Nord.

Roxy In The Box ha seguito questa rotta, incrociando i dati raccolti negli archivi partenopei con i database americani sull’emigrazione. Poi, col frutto di questa “caccia al tesoro”, ha creato la tappezzeria di una camera da letto. Il luogo più intimo della casa, quello dove si nasce e si muore, dove si tenevano le immagini dei santi e le foto dei propri cari. Un angolo di patria, dentro pochi metri di famiglia.

È la stanza d’arrivo o di partenza, questa? Appartiene al passato o al futuro? Non si sa. Il letto, l’armadio, le pareti, i pigiami, il comò sono la carne e il velo di un sogno, riflesso o proiezione di una nuova vita, da realizzare a colpi di carta: carta bollata per i documenti, carta moneta per i biglietti.

Per narrare questa storia, però, la carta non serve: in mezzo al mare, le parole viaggiano di bocca in bocca, come facevano presso gli antichi. Canzoni scritte sull’acqua nutrono radici che attendono di essere trapiantate: è l’èpos dell’emigrante, naturalmente composto nella lingua materna, quella che altri definiscono “dialetto”.

Ma questa è, appunto, una storia che non finisce. E così il Museo esce dal museo e si dirama tra i vicoli e le strade. Stavolta la caccia al tesoro di Roxy In The Box coinvolge tutti. Cercate sui portoni gli stickers con la valigia, personalizzati con nomi e cognomi: sono gli indirizzi da cui risultano partiti le donne e gli uomini incontrati nelle carte d’archivio. Lì resta ancora un piccolo pezzo di quelle vite, e da lì parte il filo – di carta – che l’artista ha lanciato oltreoceano, spedendo dozzine di lettere (quelle tradizionali, con busta e francobollo) ai presunti discendenti newyorchesi degli emigranti napoletani, invitandoli a condividere i propri ricordi, le proprie esperienze e le proprie emozioni, convinta che “la testimonianza di chi oggi vive anche grazie allo sforzo e al sacrificio di chi ha lasciato la propria terra possa essere fondamentale per completare il racconto di MARESISTERE”.

MARESISTERE: resistere al mare, ponte che non dovrebbe mai crollare. Resistere alla traversata e continuare ad esistere, altrove. Resistere all’onda alta della nostalgia e della paura, che rischia di strapparti dalla terraferma anche quando credi di essere al sicuro.

(testo di Anita Pepe)

 

Si ringraziano:

Archivio di Stato di Napoli

Fondazione Banco di Napoli

MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Gli attori Fabiana Fazio e Gianfranco Gallo

 

 

 

 

Mostra / Intallazione al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

 

MARESISTERE - Roxy in the Box - MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

MARESISTERE - Roxy in the Box - MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

MARESISTERE - Roxy in the Box - MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

MARESISTERE - Roxy in the Box - MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

MARESISTERE - Roxy in the Box - MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

MARESISTERE - Roxy in the Box - MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

MARESISTERE - Roxy in the Box - MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

 

In giro per la città alla ricerca dei portoni da cui tanti anni fa migranti napoletani partirono per New York in cerca di fortuna.