Il mio intervento al Pessoa Luna Park mi ha dato la possibilità di sviluppare opere relazionali.
“Ricchioners”, “la Bigotteria” e “Naturaless” sono dei baracconi che a loro volta partoriscono opere in omaggio.
Mentre si gioca si creano dialoghi e confronti sul tema trattato, mentre si gioca ci si ritrova in quella difficoltà e non solo per fare centro o il canestro… ritrovarsi senza farsi male all’interno di una comunità come può essere un parco estivo cittadino è stato il mio modo di verificare come un’opera può essere trattata attraverso il disagio del tema coinvolto.
Roxy in the Box
“BIGOTTERIA” di Roxy in the Box
La Bigotteria è unʼinstallazione giudicante, una zia invadente, un dito puntato che ti pone una serie di domande insidiose per farti sentire fuori posto. La bigotteria è una collezione di affermazioni moraliste, un giudizio non richiesto che presto o tardi è toccato a ognuno di noi. La bigotteria è anche una boutique infiocchettata di frasi che rimarcano e sottolineano con la penna rossa cosa è giusto, cosa dovresti fare, dove dovresti essere, come dovresti parlare e come ti dovresti vestire. La bigotteria è una vetrina di tutti quegli -ismi che hanno una missione precisa: toglierci il respiro, sminuirci e farci sentire continuamente sotto processo. Ora prendi delle ciambelline, visualizza la bigotteria in bella vista e centra il dito medio. Cara bigotteria che perdi pezzi di moralismo, ageismo, sessismo e razzismo da tutte le parti, beccati ʻsta ciambella e dacci tregua.
Azzurra Galeota
Etichette “Buatte” Bigotteria
“NATURALESS” di Roxy in the Box
Giraffe, orsi polari, fenicotteri, rododendri, api regine, ragnetti neri e fiori esotici sono bellissimi fino a quando se ne stanno a casa loro. O comunque fermi in un libro di illustrazioni, possibilmente in carta d’Amalfi e in altissima risoluzione. Poi ci siamo noi, le nostre città, i treni a vapore, i grattacieli delle archistar e le auto elettriche che ci convincono fino a un certo punto (perché, detto tra di noi, che senso ha una macchina da 100k se non fa brum brum?). Questa storia che da un po’ di tempo l‘uomo se ne stia da una parte e la natura dall’altra non ci convince fino in fondo. Okay, siamo gente seria che ha dato il nome a un’era geologica che si chiama Antropocene. Okay, siamo in grado di fare a pezzi ogni cosa, di condizionare la vita di montagne, fiumi e zolle di terra. Ma com’è possibile che chi cambia il corso di un fiume in piena saltelli qua e là in quando gli ronza intorno un’ape di 15mm? Naturaless è un’installazione che ci aiuta a fare un conticino matematico a mente: meno natura più paura.
testo di Azzurra Galeota
Al Pessoa Luna Park si gioca e si vince … ma ti fa sentire anche qualche volta in colpa…Meno Natura Più Paura!!!
Queste sono mie installazioni d’arte fatte e pensate solo e unicamente per il Pessoa Luna Park… opere da cui partoriscono buatte in edizione limitata…te la porti a casa e cresceranno dentro di te.
Roxy in the Box
Etichette “Buatte” Naturaless
“RICCHIONERS” di Roxy in the Box
Per Ricchioners, presente sia in questa edizione che nella precedente consulta la sezione “Pessoa Luna Park” del 2022 o clicca sulla foto sottostante.
“BILIARIDINA” di Roxy in the Box in collaborazione con Pessoa Luna Park
La Biliardina è un inno all’equilibrio, alla diversità dei corpi, alle storie e alle vite di 22 donne straordinarie. La Biliardina è un gioco di sorellanza, è un racconto corale che porta in campo le azioni di 22 giocatrici, i racconti di 22 donne che giocano a pallone per la prima volta, fianco a fianco o faccia a faccia. La Biliardina è Loredana Bertè che gioca in attacco e Samantha Cristoforetti che risponde in difesa. La Biliardina è Concita De Gregorio che grida “Goal” ed Emily Dickinson che si domanda: “ma come si scrive: gol o goal?”. La Biliardina è un’opera scritta a più mani come i libri di una volta, quando gli altri non erano solo degli scrittori fantasma, ma immaginari diversi che si incrociavano per dire quello che, da soli, restava sempre sulla punta della lingua…. Un biliardino nato maschio e diventato femmina, una Biliardina trans con una serie di donne in fila, tutte schierate secondo un ordine preciso. Un ordine che non è quello che pensate voi e cioè la ripetizione seriale di figurine tutte uguali. L’ordine della Biliardina è l’equilibrio tra i 22 corpi raffigurati. Ogni sagoma è diversa dall’altra, una è più bassa, una ha il vestito largo, un’altra se ne sta col gatto sulla spalla, un’altra ancora gioca seduta perché si è fatto tardi e tiene un’età. Ognuna è scesa a giocare come voleva, nel suo vestito, con la sua borsetta. Alcune sono pure mezze nude o ricoperte da pallini bianchi. Sì, sono diverse, ma ognuna di loro si poggia sullo stesso piedistallo, sull’identico pezzetto di legno colorato che diventa il simbolo di tutto quello che conta: la possibilità di calciare la palla alla stessa maniera, di giocare tutte secondo le stesse regole: dalla stessa altezza e con le stesse possibilità di vittoria.
Azzurra Galeota
Per l’altra “Biliardina” presente sia in questa edizione che nella precedente consulta la sezione “Pessoa Luna Park” del 2022 o clicca sulla foto sottostante.
“MUNNEZZA BELLEZZA – GOSE” e “BILIARDINA – PILS”. Le Birre di SOUTH SOUL nelle lattine da collezione in edizione limitata firmate Roxy in the Box
Lattina come opera da collezionare… con pochi euro avrai un pezzo che segna il momento storico di un’artista… l’opera seriale mi ha sempre affascinata… la possibilità di essere in tanti luoghi, guardare agli altri attraverso gli occhi del mio lavoro… questo con il Pessoa Luna Park è un pezzo della mia vita … e come sempre quando ci credo diventa famiglia…
Roxy in the Box


